martedì 30 marzo 2010

Tante idee per ospitare....5


Continuiamo il discorso bevande parlando del vino, io non sono un esperta quindi vi darò solo delle succinte spiegazioni in base a degli articoli che ho letto che ci permetteranno quanto meno di non fare errori clamorosi nella scelta dei vini da offrire ai nostri ospiti, anche perchè non si possono dare in poche righe nemmeno dei cenni a una tradizione, una cultura, una sapienza, come quella del vino che hanno un passato da un migliaio di anni. Certo non tutti sono dei bevitori, non tutti degli intenditori, non tutti dei buongustai.
Imparare a conoscere i vini, a saperli valutare, scegliere, distinguere, abbinare ai vari piatti, è forse più complesso che imparare a cucinare bene e richiede oltre che amare il vino,anche una bibliotechina specializzata e una cantina fornita.
Tipi di vino
Ogni piatto richiede un vino diverso: un piatto leggero richiede un vino leggero, un piatto piccante un vino "forte", un piatto raffinato un "grande" vino.
Se un vino entra nella preparazione di una ricetta, il piatto sarà accompagnato dallo stesso vino utilizzato.Una specialità regionale vedrà in tavola un vino proveniente dalla stessa regione. Un menù raffinato richiede due o tre tipi di vino diversi, in relazione alle varie portate.
Il pesce richiede vino bianco.
Champagne e prosecco di buona marca vengono oggi serviti come aperitivi, piuttosto che come accompagnamento al dolce. Anche i vini bianch secchi sono spesso preferiti ai comuni aperitivi.
Come servire il vino...
Bianchi e rosè, se la marca non è di particolare interesse si servono in caraffa, freddi, ma non ghiacciati. Un vino rosso giovane si serve in bottiglia a temperatura ambiente. Un "grande" vino (dove il grande si riferisce sia alla qualità che all'età) va portato in casa con almeno due giorni di anticipo rispetto al momento in cui sarà bevuto, perchè tutti i depositi naturali si raccolgano sul fondo della bottiglia e il vino riacquisti tutta la sua limpidezza. Prima di essere messo in tavola, in caraffe di cristallo, deve subire un trattamento particolare. Deve, infatti, recuperare ossigeno dall'ambiente. Per questo la bottiglia va stappata almeno due ore prima, con molta attenzione a non sbriciolare il tappo di sughero che è tanto più fragile quanto più il vino è vecchio. A questo punto va assaggiata una goccia perchè, anche se di ottima marca, il vino può "aver perso" (come si dice in gergo) o sapere di tappo. Se è in perfette condizioni, si versa nella caraffa con la massima lentezza possibile, tenendo la bottiglia leggermente inclinata per travasare solo il liquido e trattenervi tutto il deposito. La caraffa va subito messa in tavola. Quando si servono questi vini è necessario riempire solo a metà il bicchiere: gli intenditori amano inumidirsi le labbra prima di berli!

2 commenti:

  1. ah vedi :) io il vino lo bevo, anche se ho iniziato ad apprezzarlo da poco tempo...però io amo il bianco secco e lo accompagno con tutto..i prosecchi pure non mi piaccioni, preferisco il brut :) devo dire che sono stata fortunata, xkè ho trovato un vino bianco secco che si sposa bene con tutto :)

    queste guide sono interessantissime malu :)

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  2. grazie Claudia, lo so, perchè sono interessanti anche per me!

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Scusatemi se non riesco sempre a venire a curiosare nei vostri blog, quindi vi ringrazio anticipatamente per la vostra visita e i vostri commenti.... intanto gradite un caffè?

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